Scheda critica
Titolo: L’abbraccio del tempo
Autore: Roberto Mangialardi
Tecnica: Pastello
Formato: 50×70
Anno: 30/07/2026
“L’abbraccio del tempo” è un’opera tecnicamente impressionante e tematicamente risonante: rivela una padronanza del pastello e una tecnica che si avvicina alla perfezione nella resa del colore, della pelle, dei capelli, della barba e del tessuto.
L’artista ha catturato magnificamente le differenze di età: la pelle rugosa e segnata del nonno è resa con dettagli curati, mostrando la grana, senza essere eccessivamente dura. In contrasto, la pelle dei bambini è morbida e liscia, con la delicatezza dei toni incarnati tipica della giovinezza.
I capelli e la barba grigia dell’uomo sono particolarmente impressionanti. Non sono solo una massa grigia, si vedono i fili individuali, le variazioni di bianco, grigio e persino lievi sfumature che danno profondità e volume.
Le pieghe nelle magliette gialle sono rese con maestria tanto da mostrare il tessuto che cade e si piega intorno al corpo mentre l’ombreggiatura aggiunge una solida tridimensionalità.
L’illuminazione è morbida, diffusa, frontale e colpisce uniformemente tutti i soggetti mettendo in risalto la brillantezza del colore giallo. La composizione è equilibrata e stabile, l’uomo anziano è il pilastro centrale con i bambini posizionati su entrambi i lati.
L’opera è un’illustrazione potente delle diverse fasi della vita: infanzia, fanciullezza ed età adulta, armoniosamente collegate fra loro tramite “l’abbraccio” che non è solo contatto fisico, ma una rappresentazione visiva dell’amore, del legame e della connessione che trascende le generazioni e il tempo. Suggerisce l’idea del tempo che passa mentre l’amore, la felicità e la connessione familiare non passano e sono le cose che lo rendono significativo e sopportabile.